La scrittura sulla Prima guerra mondiale non si è mai interrotta dal 1918, e le ondate sono riconoscibili. La memorialistica degli anni Venti si batteva per il senso della guerra. La controversia Fischer degli anni Sessanta riaprì la questione degli obiettivi di guerra tedeschi. La svolta verso la storia dell’esperienza, dagli anni Ottanta, spostò l’attenzione dalle operazioni e dai gabinetti alla vita quotidiana, al genere, alla prigionia e al lutto. L’ondata del centenario, intorno al 2014, ne ha fatto di nuovo una guerra mondiale in senso proprio.
Per scegliere che cosa leggere, questo conta più di quanto sembri: l’anno di pubblicazione di un libro dice quasi quanto il suo argomento.
Un secondo punto riguarda i numeri. I bilanci di questa guerra variano di milioni da un’opera all’altra, raramente per trascuratezza. Variano per definizione: si contano i morti per ferite? Le vittime dell’influenza del 1918? Quelle dei conflitti successivi fino al 1923? Le opere serie precisano che cosa contiene la loro cifra.
Quale genere per quale domanda
Perché la guerra scoppiò – una sintesi generale con peso sull’anteguerra e sulla crisi di luglio. Le testimonianze qui non aiutano: chi era al fronte non sapeva delle cause più di un lettore di oggi.
Che cosa si provava – lettere, diari, memorie, letti con i loro filtri: la censura, il riguardo per le famiglie e, nelle memorie, la conoscenza retrospettiva dell’esito.
Come la guerra è stata interpretata – narrativa e cinema, letti tenendo conto dell’anno. Un romanzo del 1929 è una fonte per il 1929.
Una persona precisa – non letteratura ma registri: elenchi di perdite, diari storici dei reparti, schedari delle sepolture.
Titoli registrati
Le voci seguenti provengono dal fondo originario del portale e sono in lingua tedesca.
In diesem Bereich finden Sie eine Auflistung der vielfältigen Literaturbestände zum Thema Erster Weltkrieg sowie audiovisuelles Material.Die Sammlung wird stetig erweitert und ist im Bereich Literatur für eine übersichtlichere Handhabung nach Genre geordnet.
Fach- und Sachliteratur Audiovisuelles Biografien und Erinnerungen Belletristik
Un’idea diffusa merita di essere nominata. La Prima guerra mondiale, nell’immaginario corrente, è quella delle trincee di Fiandra e Francia settentrionale – immagine che proviene quasi interamente dalla letteratura e dal cinema occidentali. Il fronte orientale, i Balcani, il Caucaso, la Mesopotamia, la Palestina, l’Africa orientale e il Pacifico si svolsero in condizioni del tutto diverse: mobili, su spazi immensi, con fame ed epidemie come prime cause di perdita. Anche il fronte alpino, per la storiografia internazionale, resta un capitolo poco frequentato.
Per biblioteche scolastiche e comunali che vogliano costruire un fondo di base è sufficiente una selezione essenziale: una sintesi recente, un’opera di consultazione, due o tre raccolte di testimonianze, un romanzo del periodo tra le due guerre e una raccolta di fonti visive. Con questo si copre la maggior parte delle domande che emergono davvero nella didattica e nei lavori di progetto.
Dalle pagine della mediateca confluite qui restano i rimandi esterni registrati a suo tempo: CD: Fahrt wohl, Kam´raden,lebt wohl..., CD: Die Grenzgänger"Maikäfer flieg!" e il contributo di GRAU sui 1224 giorni di prigionia.
Domande frequenti
Quale libro leggere per primo?
Se deve essere uno solo, una sintesi recente che combini storia militare, sociale e globale. Se ne sono possibili due, aggiungere una raccolta di lettere o un diario: la sintesi fornisce l’impalcatura, la testimonianza l’esperienza, e le due si correggono a vicenda.
I romanzi sono utilizzabili come fonti?
Sì, ma per la loro epoca di scrittura. Un romanzo del 1929 documenta i dibattiti del dopoguerra sul senso del conflitto. Per il dettaglio della vita al fronte sono più affidabili la posta militare, i diari storici dei reparti e le storie reggimentali.
Dove si trovano fonti digitalizzate?
Europeana 1914–1918 per testimonianze e oggetti, 1914-1918-online per voci enciclopediche sottoposte a revisione, e i portali degli archivi nazionali per i documenti originali. Per il fronte italiano sono rilevanti anche gli archivi regionali e i musei di Trentino, Alto Adige e Friuli.
Quante furono le vittime della guerra?
Circa 9–10 milioni di soldati e un ordine di grandezza analogo di civili. Le differenze tra le opere dipendono dalle definizioni adottate. Per diversi teatri, in particolare nell’Impero ottomano e nell’Europa orientale, non esistono registri attendibili.