1914–1918
Luoghi · Mostre

Mostre sulla Prima guerra mondiale in Europa: musei, temi e visite

Tra il 2014 e il 2018 l’Europa ha costruito attorno a questa guerra un panorama espositivo senza pari per nessun altro tema storico. Buona parte esiste ancora.

Panzerwagen der britischen Marineflieger an der Ostfront, 1915
Panzerwagen der britischen Marineflieger an der Ostfront, 1915Lieutenant Turner · Public domain · Wikimedia Commons

Le mostre sono una via d’accesso particolarmente efficace, perché la Prima guerra mondiale è materialmente ben conservata. Frammenti di uniformi, posta militare, arte di trincea, fotografie e pellicole sopravvivono in gran numero – a differenza dei conflitti precedenti, le cui tracce sono quasi del tutto scomparse.

I musei procedono però in modi molto diversi. Le istituzioni nelle ex zone del fronte lavorano con il terreno su cui sorgono: il luogo stesso fa parte della mostra. I musei delle retrovie mostrano piuttosto le ricadute – razionamento, produzione bellica, ospedali militari. E i musei negli Stati nati dagli imperi pongono spesso una domanda del tutto diversa: come un impero sia diventato più nazioni.

Per il pubblico italiano c’è un accento in più. Sull’arco alpino il fronte attraversò popolazioni di lingua mista, e molti musei di Trentino, Alto Adige e Friuli sono bilingui – una circostanza che non è un servizio al visitatore ma parte della storia stessa di quella regione.

Visitare con un gruppo

Entrare con una domanda. «Come cambiò la vita civile?» oppure «Che ne fu dei feriti?» trasforma il passaggio in ricerca. Per una classe è la differenza tra una gita e un lavoro.

Guardare bene un oggetto invece di cinquanta di sfuggita. Una giubba rammendata, una cartolina con righe cancellate dalla censura, una tazza ricavata da un bossolo: portano più lontano di qualunque pannello riassuntivo.

Leggere la data della mostra stessa. Un allestimento permanente del 1985 racconta questa guerra diversamente da uno del 2016. Accorgersene aggiunge un livello di informazione: mostra come sia cambiata la memoria.

Collegare il museo a un luogo. La mostra spiega, il cimitero di guerra o una postazione conservata creano vicinanza. Insieme producono ciò che nessuno dei due ottiene da solo.

Mostre registrate

Le voci seguenti provengono dal fondo originario del portale e sono in lingua tedesca.

Museo della Grande Guerra

Das Museum im schönen Südtirol, stellt einen dunklen Teil der Geschichte dar, den man in der heutigen Zeit mit dieser schönen Urlaubsregion nicht mehr vorrangig in Verbindung bringt. Neben einer umfassenden und sehr interessanten Ausstellung zum Thema Erster Weltkrieg, bietet der Verein Associazione di Promozione Soziale eine umfassende Themenseite im Internet an. Die verschiedenen Veranstaltungsorte entnehmen Sie bitte der Homepage des Museums

Der Große Krieg vor der Haustür

Grenzbefestigung "Erster Weltkrieg Stelvio-Umbrail" - Ein militärhistorischer Wanderweg mit Museum Mit dem Kriegseintritt Italiens 1915 ist entlang der österreichisch-ungarischen Grenze eine 600 km lange Front entstanden, an der ein erbitterter Hochgebirgsstellungskrieg in Fels und Eis geführt wurde. Von diesem Konflikt militärisch nicht unmittelbar betroffen, leisteten Tausende Schweizer Soldaten am Bündner Umbrailpass in über 2500 m Höhe ihren Landesverteidigungsdienst. Im August 2015 werden die schweizweit einzigartigen Reste des alpinen Truppenlagers mit Baracken, Küchen-, Stall- und Magazinbauten, ausgedehnten Weganlagen, einer Soldatenstube, einem Steinbruch und Krankenhaus sowie dem 1,5 km langen Schützengraben als Kernstück der Grenzbefestigung präsentiert. Ein ausgebauter militärhistorischer Wanderweg und das zugehörige Museum im Val Müstair ermöglichen so einen einmaligen Einblick in den Schweizer Alltag des Ersten Weltkriegs. Veranstaltungsort: Stilfserjoch/ Umbrailpass

Erster Weltkrieg im Sarntal

Erzählungen und Bilder Auch im Sarntal ging der 1. Weltkrieg nicht spurlos vorbei: 160 Sarner mussten ihr Leben lassen, viele Frauen verloren ihren Ehemann und Kinder wurden zu Waisen. Bei der Ausstellung sind bewegende Geschichten zu hören: …von anfänglicher Freude der Soldaten, von Opfergaben, von Tod vieler Söhne und Väter …vom Hunger und der schweren Arbeit für Frauen und Kinder zu Hause …von Frauen, die Hof und Familie tapfer und aufopferungsvoll weiterführen. Feldpostbriefe, Sterbebilder, Fotos, Zeitungsartikel und andere Erinnerungsstücke sind zu sehen. Eine Sonderausstellung des Beirates für Chancengleichheit Sarntal, des Vereins Rohrerhaus, des Digitalclubs und der GRW Sarntal. Veranstaltungsort:Rohrerhaus, Sarnthein

Le voci provengono dal fondo ripreso dal portale. Alcune di queste mostre erano legate al centenario e hanno chiuso; date e orari vanno verificati presso il museo prima di mettersi in viaggio. La sezione tedesca ordina le mostre per paese e, per la Germania, per Land.

Domande frequenti

Quali musei hanno mostre permanenti sulla Grande Guerra?

Tra gli altri l’In Flanders Fields Museum di Ypres, il Mémorial de Verdun, l’Historial de la Grande Guerre di Péronne, l’Imperial War Museum di Londra, l’Heeresgeschichtliches Museum di Vienna e il Deutsches Historisches Museum di Berlino. In Italia numerosi musei di Trentino, Alto Adige e Friuli conservano allestimenti dedicati al fronte alpino.

Le mostre elencate sono ancora visitabili?

Una parte era legata al centenario e ha chiuso. Le voci riflettono il fondo ripreso e non costituiscono un calendario aggiornato. Le date vanno confermate presso l’istituzione; i musei minori hanno spesso orari ridotti e talvolta chiudono d’inverno.

Si può prendere in prestito una mostra?

Sì. Centri regionali di educazione civica, archivi e diverse associazioni prestano mostre itineranti a scuole, comuni e associazioni, di norma con pannelli, materiali didattici e talvolta oggetti. Sono usuali tempi di preavviso di diversi mesi.

Che cosa preparare con una classe?

Bastano tre elementi come base: quando la guerra cominciò e finì, perché divenne guerra di posizione e l’ordine di grandezza delle perdite. Con questi, tutto il resto si colloca sul posto. Senza, gli studenti leggono pannelli.